FCV Puppets 2009: tra graffiti, hip hop e breakdance
Dopo due mesi di lavoro, in cui siamo riusciti a ideare il primo writers contest in Basilicata, stilare il bando di partecipazione, promuovere l’evento sia attraverso i canali ufficiali e sia tramite il passaparola di amici writers di Matera, Potenza, Milano e Bari, trovare sette indomiti artisti dei graffiti pronti a creare la loro opera sotto gli sguardi incuriositi della gente che, in una domenica pomeriggio ricca di sole, passeggiava per Piazza Vittorio Veneto, diciamo “Arrivederci” al 2010 al FCV Puppets writers contest.
Per me, appassionato di ogni forma di creatività urbana e dei nuovi linguaggi presenti nelle nostre città, è stata un’esperienza nuova e ricca di spunti e conoscenze che, altrimenti, non avrei fatto nè approfondito. Vi assicuro che guardare all’opera un writer e scoprire quanta pazienza e minuziosità – oltre alla scelta accurata degli strumenti del mestiere – occorrono per creare un graffito degno di tale nome è come vedere un pittore intento a fare il ritratto a un angolo di città o al volto di un turista che immortala la sua visita non con una foto ma con un dipinto.
Supportato dagli ottimi consigli e dalla conoscenza di tecniche e stili del writing di Ivo Cirillo e Fabio Di Marsico, ho appreso la particolarità di un tratto, la cromia di una composizione, l’originalità di un’idea disegnata su quei teli che erano lì a dimostrare quante cose abbiano da dire le nostre città e i nostri paesi attraverso le voci scritte dei writers.
Sbaglia – ne sono ancora più convinto – chi addita la maggior parte dei writers come vandali dell’arredo urbano e la riuscita del FCV Puppets writers contest ne è la prova: la gente – di tutte le età – si fermava volentieri a guardare i ragazzi intenti a dare forma e colore alle proprie creazioni. Per la verità, un signore sulla settantina mi ha riempito di parole non proprio edificanti e inerenti i “graffitari”, ma ci può anche stare. Soprattutto, è stato bello constatare come ci siano floride realtà di writers e ragazzi che si riuniscono per ballare hip hop e breakdance a due passi da noi: è il caso dei ragazzi di Altamura e Potenza. O del vincitore del contest, Pin, che è di Molfetta e di design vive.
Questa qui sotto è l’opera vincitrice:


bellissima esperienza… se volete ho pubblicato alcune foto qui: http://www.flickr.com/photos/39854927@N07/sets/72157622602482047/show/
ciao ciao